Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0372

Il Ribelle

quindicinale antiguerresco; poi: quindicinale anarchico

  • Sottotitolo:
    • Quindicinale antiguerresco.
    • Dall’8 nov. 1914 (a. I, n. 2): Quindicinale anarchico.
  • Luogo di pubblicazione: Milano.
  • Tipografia: Milano, Tip. Sala e Ceppetelli.
  • Durata: 24 ott. 1914 (a. I ,n. 1) — 20 mar. 1915 (a. IL n. 9).
  • Periodicità: Quindicinale.
  • Gerente: Giovanni Fontanelli [i.e. Fontanella?].
  • Formato:
    • cm. 35,5 × 50,5.
    • Dal 20 mar. 1915 (a. II, n. 9): cm. 26 × 36.
  • Pagine: 4.
  • Colonne:
    • 4.
    • Per il n. del 20 mar. 1915 (a. II, n. 9): 3.

Fondato e redatto da Carlo Molaschi, con la collaborazione di un gruppo di individualisti milanesi, Il Ribelle — la cui uscita era stata, in un primo tempo, annunciata col tit. Serrate le file! — intendeva appoggiare la campagna antimilitarista e antiinterventista condotta in quel periodo da tutti i maggiori organi di stampa anarchici, e “dimostrare al mondo — sono parole dello stesso Molaschi — che l’individualismo anarchico negava la patria e la guerra”. (Per comprendere il senso di tale affermazione, si ricotdi che proprio in quel periodo, a Milano, operava, in senso interventista, un altro gruppo di “anarchici individualisti”, lo stesso che, nel febbraio 1915, darà vita al periodico La Guerra Sociale).

Sulle idee agitate dal Ribelle, esiste una più tarda testimonianza (da cui fu tratta la precedente citazione) dello stesso Molaschi, che meglio d’ogni altra considerazione, chiarisce lo spirito animatore del giornale e ne illustra i contenuti di fondo: Il Ribelle lo scrissi con pensiero nietzschiano. Anche se qualcuno affermava che Federico Nietzsche era il padre della grande guerra mondiale io persistevo nel credere che l’individuo libero doveva negare la propria vita alla guerra dei padroni. Le guerre dei nostri tempi non sono altro che mostruosi giuochi di borsa, ai quali l’uomo deve sottrarsi. Si sgozzino pure i padroni. Chi non ha interessi in giuoco deve disertare l’inutile tragedia. Queste le idee da me sostenute nel II Ribelle. Il Ribelle usci per dieci numeri. Poi, in una sera di dimostrazioni, venni arrestato. Rimasi incarcerato per circa un mese. Quando tornai libero, l’interventismo era padrone assoluto della situazione… Colla guerra Il Ribelle morì”. C. Molaschi, Dal superuomo all’umanità, in Pagine Libertarie (Milano), a. II, n. 1 (15 genn. 1922), pp. 20-21.

Fra i collaboratori del giornale, oltre lo stesso Carlo Molaschi, che firma anche con lo pseudonimo di “Charles l’Ermite”, sono da segnalare i nomi di Leda Rafanelli e Mario Mantovani. Di Sebastiano Faure, viene pubblicato, in Appendice, a partire dal 3° n., Dodici prove dell’inesistenza di Dio (trad. di “Homo”). Da rilevare infine, la presenza fra i collaboratori, di Ugo Fedeli, allora sedicenne, che firma qui il suo primo articolo (vd., sul n. 8, La paura della morte), sotto lo pseudonimo di “Samuele Franzi”. Cf. Ildefonso Gonzales, in C.I.R.A. (Centre International de Recherches sur l’Anarchisme). Bulletin n. 11”, Lausanne, mag. 1965, p. 19.


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

MN: Giorn. M. 98/14. (Alla raccolta manca il n. 3).


Complementi

 Collegamenti agli archivi
Servizio bibliotecario nazionale:  http://id.sbn.it/bid/TO01519089
Biblioteca Franco Serantini:  http://bfsopac.org/cgi-bin/koha/opac-detail.pl?biblionumber=37656

Anche: questo titolo sulla RebAl (Rete della Biblioteche Anarchiche e Libertarie)

Parole chiave della scheda

(tra parentesi, il n. di occorrenze)
  • (48) (1898-1964) — pseud.: Hugo Treni, Hugo Trene…

Altri 
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