Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0744

L’Ora nostra

bollettino mesnile di propaganda anarchica

  • Sottotitolo: Bollettino mensile di propaganda anarchica.
  • Luogo di pubblicazione: Marsiglia.
  • Tipografia: Marsiglia, Imp. D’Isernia, rue Sainte-Claire.
  • Durata:
    • 20 genn. 1928 (n. 1) — 27 lug. 1928 (n. 3).
    • Interrompe le pubblicazioni dal 20 febb. 1928 (n. 2) al 27 lug. 1928 (n. 3).
    • Manca l’indicazione dell’annata.
  • Periodicità: Mensile.
  • Direttore: [Gino Bagni (« Andrea Del Vertice »)].
  • Gerente: Léopold Faure.
  • Formato:
    • cm. 22,3 × 28.
    • Dal 20 febb. 1928 (n. 2): cm. 25 × 32,7.
    • Dal 27 lug. 1928 (n. 3): cm. 25 × 31,3.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 3.
  • Prezzo: « Una copia cent. 15 ». Dal 27 lug. 1928 (n. 3): « … cent. 20 ».

Giornaletto di propaganda, sorto per iniziativa di Gino Bagni — ex segretario della Camera del Lavoro di Vado Ligure (aderente all’USI), più tardi passato nelle file del Partito Comunista (cf. L’Adunata dei Refrattari (New York), del 15 lug. 1933, nella corrispondenza da Marsiglia) — con la collaborazione del gruppo di compagni italiani di Marsiglia, che gestiva il locale « Comitato pro figli dei carcerati politici d’Italia ». Il periodico non fu comunque organo del Comitato assistenziale, dal quale era anche amministrativamente indipendente (cf., sul n. 2 del 20 febb., la rubr. Comunicazioni); e nemmeno potè considerarsi espressione d’un gruppo, per la composizione estremamente eterogenea del suo corpo redazionale, formato, precisava una manchette permanente, « di compagni organizzatori e antiorganizzatori ».

Annunciata come pubblicazione di « propaganda spicciola, elementare e popolare, senza distinzione di tendenze » (così, almeno, nell’annuncio ritardato, dato su La Lotta Umana di Parigi, del 22 mar. 1928), L’Ora Nostra poneva a base del suo programma, la valorizzazione delle « capacità dei gruppi, dei singoli che li compongono e dell’intesa di questi fra loro, cominciando a muoversi dal basso dove si sente l’anarchismo dalla dura pratica di tutti i giorni e dove operare per l’umanità è apostolato e non professione » ; e, al tempo stesso, l’impegno di « propagare largamente le dottrine anarchiche nel mezzo alle masse, orizzontando queste e l’ardimento dei giovani verso di noi, convocandoli dinanzi ai tremendi episodi della nostra epoca al fine che l’esperienza serva a qualche cosa » (I nostri propositi, n. 1, del 20 genn.). In pratica, tuttavia, il foglio esaurì il suo contenuto in vaghe formulazioni dei principi e della tattica anarchici (vd., ad es., « Gil-Bai », Partiti Politici e Movimento Anarchico, sul n. 2, del 20 febb.) e in generiche manifestazioni di insofferenza al fascismo e, forse più insistentemente, al bolscevismo. Vd., fra gli altri, « Lima », Sulle orme della rivoluzione russa, n. 2, del 20 febb.; e, sul n. precedente, Troski sotto il torchio della dittatura.

Dopo soli due n., L’Ora Nostra cessò comunque le pubblicazioni: per tono e contenuto, il terzo n. — diffuso dopo una sospensione di oltre cinque mesi — è da considerarsi infatti, assolutamente indipendente dai precedenti. Il gruppo redattore riesumava infatti la testata dell’ormai cessato « Bollettino », per rispondere, nei termini di una violentissima polemica, alle insinuazioni mosse da Paolo Schicchi, tramite l’organo parigina La Diana, a proposito dell’amministrazione dei fondi del « Comitato pro figli dei carcerati politici d’Italia » (trasferito, nel frattempo, da Marsiglia a Ginevra). Vd.: Giù la maschera. Lettera aperta al pontefice Massar [i.e.: Paolo Schicchi]; e Ai redattori del giornale « La Diana ». In prima p., inoltre, sotto il tit. Il fascista Barduzzi, Console di Marsiglia, immerso nel ridicolo di una sua montatura rocambolesca, era data notizia di una fallita manovra provocatoria, messa in atto dalle autorità consolari italiane di Marsiglia, nell’intento di coinvolgere, in un’ondata di repressioni, alcuni dei più noti esponenti del fuoruscitismo anarchico.


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G.


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