Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0282

La Gioventù libertaria

  • Luogo di pubblicazione: Roma.
  • Tipografia:
    • Roma, Stab. Tip. R. Montella.
    • Per il Suppl. al n. 31 (11 nov. 1907): Tip. “La Reclame”.
  • Durata:
    • 8-22 sett. 1906 (a. I, n. 1) — 17 apr. 1908 (a. III, n. 39).
    • Suppl.: al n. 7, a. I (s.d.); al n. 28, a. II, del 28 sett. 1907; al n. 31, a. II (11 nov. 1907).
  • Periodicità: Quindicinale.
  • Gerente:
    • Federico Ortolani, redattore responsabile.
    • Dal 30 genn. 1908 (a. III, n. 35): Ettore Sottovia, redattore responsabile.
  • Formato:
    • cm. 35 × 50.
    • I Suppl. misurano cm. 17,5 × 25.
  • Pagine: 4.
  • Colonne:
    • 4.
    • Dal 30 genn. 1908 (a. III, n. 35): 5.
  • Note tipogr.: Il n. 31 dell’a. II (9 nov. 1907), è stampato su carta rossa.

L’imminente pubblicazione del giornale, viene annunciata dalle colonne de La Vita Operaia di Ancona (a. I, n. 8, 12 ag. 1906), in una corrispondenza da Roma, come “iniziativa tutta personale di alcuni compagni di buona volontà del gruppo Fascio Gioventù Socialista-Anarchica”. Lo stesso giornale ci informa, nel n. del 1 sett. 1906 (a. I, n. 9), che avendo i due quindicinali lo stesso programma, usciranno alternativamente.

Dando il via alle pubblicazioni (8-22 sett. 1906), La Gioventù Libertaria tiene a precisare che nei confronti delle diverse tendenze dell’anarchismo, manterrà un atteggiamento neutrale, anche se il foglio sorge con una linea politica e programmatica ben precisa, “avendo per base — è detto — … il Comunismo Anarchico tal quale si va determinando sempre più nel campo economico in contrasto all’utopia collettivista ed al liberismo individualista borghese”. In pratica, il periodico romano condurrà la sua lotta essenzialmente a favore dell’organizzazione operaia e dello stesso sindacalismo, purché, specifica, si tratti di un “sindacato che non si occupi di politica parlamentare nè pro nè contro” ma operi sul terreno dell’azione diretta. Polemico è quindi l’atteggiamento che mantiene nei confronti della locale Camera del Lavoro, accusata di riformismo e di essere “causa della degenerazione del movimento operaio romano”; mentre appoggia la costituzione della “Lega Generale del Lavoro”, sorta — è detto — con “un programma schiettamente rivoluzionario sulla base dell’azione diretta in tutte le molteplici manifestazioni della lotta di classe” (vd. Lega Generale del Lavoro, a. II, n. 26, 24 ag. 1907).

Fra i più importanti documenti pubblicati dal giornale — che ebbe come principali redattori, Ettore Sottovia, Eolo Varagnoli, Sante Ferrini e Nicola Del Pozzo — si citano: il Manifesto Alle Leghe e Federazioni di mestiere. Ai lavoratori tutti! (intestato: “Lega Generale del Lavoro” e firmato: “La Commissione Esecutiva”), apparso come supplemento al n. 28, del 28 sett. 1907, e destinato alla distribuzione gratuita in città e nei cantieri operai. Vi è annunciata la costituzione della Lega Generale del Lavoro, sorta — vi si legge — “coll’unico scopo di richiamare il proletariato romano alle sane fonti di una lotta civile e dignitosa, ma tenace, fiera, feconda, senza infingimento e senza incertezza, senza accomodamenti ed al di sopra di ogni pregiudiziale politica”. Il Manifesto intestato “Federazione Socialista-Anarchica del Lazio” e firmato “i Gruppi di Roma” (apparso come supplemento al n. 7), con cui si poneva in guardia dal facile entusiasmo con cui certi ambienti avevano accolto il processo di laicizzazione (definito una “pochade anticlericale”) messo in atto, in quei mesi, dal Governo repubblicano francese; e il Manifesto commemorativo per i Martiri di Chicago (11 nov. 1907; Suppl. al n. 31).


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

FN: G. (Alla raccolta mancano i n.: 6, 7, 15, 17, 23, 24, 29 e 39).
BA: Fondo Fabbri, n. 152. (Possiede in.: 1, 16-18 e 23).


Complementi

 Collegamenti agli archivi
Servizio bibliotecario nazionale:  http://id.sbn.it/bid/CFI0375265

Anche: questo titolo sulla RebAl (Rete della Biblioteche Anarchiche e Libertarie)

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