Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0816

Balilla

quindicinale di propaganda libertaria ai fanciulli

  • Sottotitolo: Quindicinale di propaganda libertaria ai fanciulli.
  • Luogo di pubblicazione: Lynn, Mass.
  • Durata: 5 giu. 1912 (a. I, n. 1) — 15 ag. 1912 (a. I, n. 3).
  • Periodicità: Quindicinale, con irregolarità.
  • Formato: cm. 21,5 × 28.
  • Pagine: 8.
  • Colonne: 2.
  • Note tipogr.: Il n. 1 è stampato su carta rosa.

Giornaletto di propaganda educativa libertaria « per gli adolescenti e per ragazzi », che si tentò di affiancare, con scarso successo, alle pubblicazioni di Cronaca Sovversiva, pur mantenendolo, amministrativamente, autonomo.

Si annunciava come « foglio modesto che all’educazione libertaria dei tiranni minimi provveda con semplici illustrazioni di cronaca che sulla realtà quotidiana richiamino il loro pensiero determinando le esperienze, i giudizii, le revisioni in cui maturi e si affermi la loro coscienza e la indipendenza dei loro atteggiamenti con tanto maggior vigore e carattere se, di conserva, giungeremo a svegliarne lo spirito critico colla volgarizzazione delle conquiste e delle verità scientifiche che battendo in breccia le menzogne convenzionali religiose, politiche, economiche, morali, sono lo strumento di liberazione più efficace e più sicuro » (cf., sul n. 1, Venia cortese). In quanto al tit., è poi precisato che vuole richiamarsi al nome del giovinetto che, come noto, accese l’insurrezione popolare di Genova del 5 dic. 1746, « perchè egli è di tutti i tempi e di tutti i paesi, perchè è l’esuberanza turgida di impeti e di fremiti che ferve in ogni giovinezza, perchè è l’insofferenza primitiva, l’audacia generosa, la vergine forza … che la disciplina della legge, della sacristía, della caserma non ha mortificato » (Presentazione, ivi).

Guerra e antimilitarismo sono i temi prevalentemente trattati (vd., Ornella, Da la patria in armi, n. 1, del 5 giu.; « Martin Piccino », Oh, non le vogliono bene, n. 2, del 15 lug.; oltre i redazionali dei n. 2 e 3, La grande guerra e Di già?); ma non mancano articoletti di diverso contenuto sociale (fra cui due scritti dello stesso Galleani (« Mentana »): Quello che ammazzò il re e Jermyn), bozzetti, parabole e qualche brano letterario d’autore. Interessante, in proposito, è la scelta antologica, caduta su una poesia (Canto della cucitrice, sul n. 1) di Thomas Hood, il poeta londinese (1799-1845), le cui liriche, pur così vibranti di protesta sociale, da parte anarchica ancora non erano state adeguatamente valutate; e un brano (Il padre e il figlio) dello scrittore polacco Morris Rosenfel (1862-1924), qui definito « il triste poeta dei proletari ebrei di New York », pubblicato sul n. 2, del 15 lug.

L’iniziativa non ebbe, comunque, fortuna e il giornale, dopo il terzo n., sparì definitivamente, anche se per lungo tempo ancora, i redattori continuarono a sperare in una possibile ripresa delle pubblicazioni. È del mar. dell’anno successivo, infatti, il comunicato in cui si affermava che « Balilla, che al terzo n. si è trovato di fronte insormontabile lo scoglio delle esigenze postali, si è urtato in nuove difficoltà, ora che il primo ostacolo se non poteva abbattersi stava per essere girato e subisce ancora un ritardo. Ma Balilla è ostinato, gli ostacoli in luogo di scoraggiarlo l’indemoniano, e riprenderà certo nel Marzo corrente, per non interromperle più, le sue pubblicazioni ». Cf. Cronaca Sovversiva (Lynn, Mass.), 8 mar. 1913.


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G.
UM. FIA (Copia microfilmica).


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