Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0688

Il Libertario

quindicinale socialista-anarchico

  • Sottotitolo: Quindicinale socialista-anarchico.
  • Motto: Dal 6 nov. 1906 (a. I, n. 2): « Contro tutte le forme di sfruttamento e di autorità » — « Solcati ancor dal fulmine, Pur l’avvenir siam noi ».
  • Luogo di pubblicazione: S. Paulo (Brasile).
  • Durata: 17 ott. 1906 (a. I, n. 1) — 1 dic. 1906 (a. I, n. 3).
  • Periodicità: Quindicinale, con irregolarità.
  • Direttore: Giulio Sorelli.
  • Formato: cm. 32,5 × 47,5.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 4.

Giornaletto di propaganda, fondato e diretto da Giulio Sorelli, un militante di origine fiorentina, sovente indicato, nei rapporti di polizia, come « uno dei più attivi propagandisti ed agitatori anarchici di S. Paolo » (più tardi si allontanerà completamente dal movimento; e, in epoca fascista, i rapporti consolari lo segnaleranno, anzi, quale « buon patriota, di condotta morale ineccepibile, … deferente verso le Autorità »).

Presentando il nuovo periodico, Sorelli ne giustificò la pubblicazione con la necessità di proporre al proletariato della colonia italiana in Brasile, « un organo di propaganda facile, piana, accessibile a tutti i comprendoni, che potesse insomma portare il suo utile contributo alla divulgazione delle teorie Socialiste Anarchiche »; e che intervenisse, per di più, in « tutti gli avvenimenti della vita pubblica e sociale di questo paese », occupandosi altresì, del « movimento associativo operaio del quale dobbiamo riconoscere l’utilità coefficiente» (cf. Incominciando, n. 1, del 17 ott.). In effetti, nel corso per quanto breve delle sue pubblicazioni, Il Libertario ebbe modo di occuparsi ampiamente dei problemi del mondo del lavoro e delle agitazioni operaie in corso (vd. le rubr. Movimento Operaio e Dall’Italia operaia), sostenendo dalle sue colonne, una linea di aperto indirizzo anarco-sindacalista. « Nella lotta contro i propri sfruttatori — chiarivano infatti i redattori, ne La colonna delle domande, n. 2, del 6 nov.) — la classe operaia ha necessità di una solidarietà incondizionata e questa cerca di conseguire per mezzo delle associazioni di classe. Niente di più logico di questa unione di forze operaie intente a conquistar diritti e ad abbattere pregiudizi; niente di più naturale che in salvaguardia di essa devino gli operai mettere in pratica qualunque mezzo per difenderla dagli elementi che ne possono originare lo sfacelo o l’inattività».

Tali posizioni non impedirono agli editori di sollecitare ed ottenere la collaborazione di agitatori come Gigi Damiani (arrocato su posizioni antiorganizzatrici) che iniziò a corrispondere al foglio paulista, con lo scritto Avanti di cominciare pubblicato sul n. 3, del 1 dic.

Sulle colonne del periodico troviamo ancora notizie sulle agitazioni in favore di F. Ferrer (vd., sui n. 1 e 2, la rubr. Rassegna internazionale); un violento attacco alle associazioni massoniche, di cui vengono denunciate le mene in atto per infiltrarsi nel movimento operaio (vd., sul n. 2, del 6 nov., Un congresso massonico); un lungo art., in due puntate, di C. Frigerio su I tentativi di colonie comuniste in Francia (riprodotto da Il Pensiero (Roma) del 15 nov. 1904, pp. 328-29); oltre a brevi scritti d’occasione e di propaganda elementare. In appendice, infine, veniva iniziata a partire dal n. 2, la pubblicazione del dramma L’Assalto di C. Antona Traversi (già apparso, a puntate, su L’università Popolare (Mantova) dal 1 genn. al 1 apr. 1906).


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G.


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