Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0674

La Canaglia

  • Motto: « In noi sta la forza ».
  • Luogo di pubblicazione: Ribeirào Preto.
  • Tipografia: [San Paolo] Tip. G. Siboni e « Risveglio ».
  • Durata:
    • [5 (o 7?) genn. 1900 (a. I, n. 1) — 1 mag. 1900 (a. I, n. 8)].
    • Unico n. reperito: a. I, n. 4 (25 febb. 1900).
  • Periodicità: Varia.
  • Direttore: [Giuseppe Siboni].
  • Gerente: Isidoro Bozzolan.
  • Formato: cm. 25 × 37,5.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 4.

Uno dei centri brasiliani ove, già verso la fine dell’ultimo decennio del secolo scorso, più vivace si manifestava l’attività politica degli emigrati italiani, era il municipio paulisto di Ribeirào Preto, una località che aveva avuto una notevole espansione dopo il 1890, per la forte richiesta di mano d’opera straniera, da impiegare nelle organizzazioni agricole per la coltura del caffè. Un gruppo denominato « Germinal », risulta fosse attivo in questa località almeno dal 1898, animato dall’anarchico Isidoro Bozzolan, « pittore da stanze ed infissi » (com’è precisato in un rapporto prefettizio), originario di Badia Polesine (Rovigo), da dove era emigrato per il Brasile nell’apr. 1891. A questo gruppo, fattosi poi editore del giornale La Canaglia, si deve anche la creazione, sempre a Ribeirào Preto, di un Centro operaio d’istruzione sorto « con lo scopo — si legge nel suo o.d.g., approvato il 1° genn. 1899 — d’illuminare ed educare il lavoratore nei suoi diritti e migliorarlo moralmente ponendolo nella possibilità di studiare » (cf. Il Risveglio (S. Paolo), a. II, n. 40, dell’8 genn. 1899, nella rubr. Corrispondenze).

Nell’autunno 1899, il gruppo ribeiraense annunciò infine, l’imminente apparizione d’un proprio organo di propaganda (cf. L’Avvenire (Buenos Aires), n. 83, del 18 nov. 1899, nella rubr. Bibliografia), che apparve, in piccolissimo formato (leggermente ingrandito a partire dal terzo n.), ai primi di genn. 1900. Con I. Bozzolan, che ne firmò altresì la gerenza, collaborarono attivamente al nuovo periodico, anche il romagnolo Pietro Fabbri e i due riminesi, il cappellaio Edoardo Tessarini e il fornaio Colombo Bertoni, quest’ultimo dimorante a S. Paolo, dov’era giunto nel 1898. Da segnalare è inoltre, la presenza fra i collaboratori, di Gigi Damiani, al quale si devono gli scritti Vigliacchi (n. 3, dell’11 febb.) e Giacobinismo (n. 4, del 25 febb.), quest’ultimo di protesta per l’ondata xenofoba che si andava manifestando in Brasile contro i lavoratori europei. La direzione del periodico era stata invece affidata — sec. una più tarda dichiarazione, rilasciata dal Bozzolan nel carcere giudiziario di Rovigo — all’anarchico imolese Giuseppe Siboni, nella cui tipografia di S. Paolo veniva anche stampato.

Il foglio — oggi, purtroppo, pressoché irreperibile — visse solo otto n., che ebbero oltretutto scarsa diffusione, anche in ragione della loro limitata tiratura (circa 500 copie). Col n. di 1° mag. 1900, cessò le pubblicazioni, per sopraggiunte difficoltà finanziarie e per il rientro in Italia del Bozzolan, che ne era il principale sostenitore. Nel corso della sua breve apparizione, l’organo anarchico ebbe modo di occuparsi, fra l’altro, del processo contro i presunti complici di Acciarito (cf. S. Siboni, Il processo … del complotto, n. 4, del 25 febb.; P. Fabbri, I supposti complici di Acciarito, n. 7, del 18 apr.) e di dedicare largo spazio ai problemi che si agitavano all’interno della colonia italiana in Brasile (vd. la rubr. Un po’ di tutto). Violentemente attaccata era infine la reazionaria politica di Umberto I, definito « il boja di casa Sabauda … dell’ultima e più infame Monarchia del suolo». Cf. «Satana», 14 Marzo, n. 6, del 28 mar.; e, ancora, gli scritti Finalmente, ibid.; Una bomba ad Umberto I, ibid.; e Maffiosi alla Camera, n. 2, del 21 genn., più tardi incriminato dalla Magistratura di Rovigo, perchè — è spiegato nell’« Ordinanza di citazione » — vi si legge « che Umberto Unico è un cretino ». Per tali art., il gerente del giornale verrà infatti arrestato, il 17 ag. 1900 — poco dopo il suo rientro in Italia, avvenuto nel giu. di quell’anno — e processato in base agli art. 122, 246 e 248 del C.P. Sarà rilasciato solo il 24 genn. 1901, dopo oltre cinque mesi di detenzione, avendo il Tribunale di Rovigo dichiarato «non luogo a procedere ».


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

Ri. C.: Fondo « D. Francolini ». (Possiede il solo n. 4).

Bibl. — Ampi riferimenti al giornale e ai suoi collaboratori, si possono rintracciare fra gli atti del processo contro I. Bozzolan, presso il Tribunale di Rovigo, Processi Penali, n° reg. 217, a. 1900 (il fascicolo non è stato ancora versato presso il locale Archivio di Stato). Si vedano in particolare (agli Atti non sono purtroppo allegate copie del giornale): la già ricordata «Ordinanza di citazione»; il rapporto, in data 17 ag. 1900, dei R. Carabinieri della Stazione di Badia Polesine; il testo dell’interrogatorio di I. Bozzolan, nelle carceri giudiziarie di Rovigo, in data 28 ag. 1900; e, infine, il rapporto, in data 26 nov. 1900, del Prefetto di Rovigo al Giudice Istruttore, contenente il « Risultato di indagini », sul conto degli anarchici G. Siboni, L. Damiani, C. Bertoni, P. Fabbri, E. Tessarini, A. Ponchiavo, I. Pastorio e G. Ferraroni.

Su I. Bozzolan, si veda altresì, la scheda biografica — e i relativi aggiornamenti
— compilata dal Prefetto di Rovigo in data 11 sett. 1900, all’ACSR, Ministero dell’Interno. Direzione Generale di P.S. Casellario Politico Centiale, b. 806.


Complementi

 Collegamenti agli archivi
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