Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0058

L’Operaio

  • Motto: “Il nostro nemico è il nostro padrone”. La Fontaine.
  • Luogo di pubblicazione: Reggio Calabria.
  • Tipografia: Reggio Calabria, Stamperia del Progresso.
  • Durata: 8 mar. 1888 (a. I, n. 1) — 6-7 lug. 1888 (a. I, n. 7).
  • Periodicità: Varia.
  • Gerente:
    • Francesco Spinelli.
    • Dal 9-10 giu. 1888 (a. I, n. 6): Luigi Crucoli, redattore responsabile.
  • Formato: cm. 26,5 × 38.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 3.

“In un paese vergine quasi di propaganda socialistica — scriveva ai redattori S. Merlino — è necessario cominciare dall’esporre i principii generali del Socialismo, lasciando i punti controversi, e più che mai si richiede un linguaggio perfettamente famigliare agli operai”, (vd., sul n. 3, del 29-30 mar., la corrispondenza da Londra).

Tale fu in effetti, il carattere della pubblicazione, che alla propaganda elementare, e alla divulgazione dei principi socialisti-anarchici, ha dedicato la maggior parte degli scritti. “Gli articoli — rilevava F. Turati, in una corrispondenza da Milano (n. 2, del 19-20 mar.) — non sono tutti originali — e non è punto necessario — ma anche di quelli riprodotti mi pare buona e appropriata la scelta”. In Uno scritto sul Socialismo, concepito sotto forma di dialogo e che L’Operaio ha pubblicato sul 1° n., riprendendolo da In Marcia di Fano, S. Merlino (ps. cit.), ravvisava anzi “il tipo de’ nostri articoli di propaganda, direi quasi di fondo”.

Interessante è anche la scelta antologica dei brani pubblicati in Appendice: I prodotti della Terra, di Eliseo Reclus e, a partire dal n. 3, del 29-30 mar., Fra contadini, di E. Malatesta. Da segnalare è ancora la rubrica Da un mestiere all’altro, curata da “Un lavoratore”, in cui “tutti i mestieri, come quello dello spazzino o dell’impiegato, della fantesca o della lavandaia, verranno mano mano minutamente analizzati” (ne compaiono in tutte, tre puntate, dedicate rispettivamente, ai “calzolai”, alle “rivettatrici” ed ai “sarti e sartini”).

Non mancano tuttavia, alcuni scritti di attualità (vd., ad es., La politica europea, a. I, n. 3, del 29-30 mar.); o di vivace polemica coi repubblicani (“questi nuovi preti mascherati a virtù”). Vd., fra i più significativi, Poche parole sulla Repubblica, a. I, n. 2, del 19-20 mar.; I Repubblicani e noi (A proposito di Fasci), a. I, n. 7, del 6-7 lug. Polemica sfociata poi, in un violento attacco personale a Felice Cavallotti, “il perfido diffamatore, anzi il vile diffamatore dei socialisti rivoluzionari”. Vd. L’on. Cavallotti, sul n. 6, del 9-10 giu.

Il foglio ha cessato le pubblicazioni, con ogni probabilità a causa delle difficoltà finanziarie di gestione. Negli ultimi numeri, tuttavia, i redattori accennano a manovre repressive poste in atto dalle autorità, le quali potrebbero aver dato così, il colpo di grazia alla già precaria esistenza del giornale. Cf. la dichiarazione Non vi temo (firmata Luigi Crucoli, ebanista), comparsa sull’ultimo numero; e il significativo accenno ad un ’ non motivato “rifiuto da parte del gerente di volerci firmare il giornale”, dopo il 5° numero! , nell’appello Ai compagni, a. I, n. 6, del 9-10 giu..


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

FN: GF. B. 48. 13.


Complementi

Esiste a. I, n° 8 (1888) [per il SBN]

 Collegamenti agli archivi
Servizio bibliotecario nazionale:  http://id.sbn.it/bid/CFI0360277

Anche: questo titolo sulla RebAl (Rete della Biblioteche Anarchiche e Libertarie)

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