Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0893

La Giustizia

pubblicazione settimanale di propaganda pratica dell’anarchismo

  • Sottotitolo: Pubblicazione settimanale di propaganda pratica dell’anarchismo.
  • Luogo di pubblicazione: Montevideo (Uruguay, S.A.).
  • Tipografia: Montevideo, Imprenta « Rural », calle Florida 84 y 92 a.
  • Durata: 5 mag. 1906 (a. I, n. 1) — 28 sett. 1906 (a. I, n. 7).
  • Periodicità: Settimanale, con irregolarità.
  • Direttore: Roberto D’Angiò.
  • Formato: cm. 34,5 × 50.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 3.

Allontanatosi dall’Egitto, dove aveva soggiornato quattro anni, l’anarchico pugliese Roberto D’Angiò — il cui nome ricorre frequentemente nella storia del giornalismo anarchico, anteriore alla I Guerra Mondiale, allorquando venne emarginato dal movimento, per le sue aperte dichiarazioni di fede interventista — decise, dopo vari spostamenti, in Italia e in Inghilterra, di trasferirsi in Sud-America, dove giunse nell’apr. 1906, fissando temporaneamente la sua dimora a Montevideo. Poco dopo il suo arrivo nella capitale uruguayana, annunciò la pubblicazione d’un foglio settimanale di propaganda, da diffondersi nell’ambiente degli immigrati italiani e dedicato prevalentemente ai problemi del lavoro e dello sfruttamento della mano d’opera straniera, nei paesi dell’America Latina. « Non tralasceremo di dire — si legge sul primo n., nel redazionale Compagni! — che noi ci occuperemo molto del movimento sociale ed operaio argentino ed uruguayano, che tratteremo tutte le questioni locali e d’attualità senza riguardo per chicchessia, che fustigheremo a sangue le vergogne della borghesia in queste contrade nelle quali il sorriso della natura fa contrasto così spiccato e terribile alle nequizie degli uomini avidi di potere per sempre più opprimere, impunemente e a loro vantaggio personale, la massa innumere dei lavoratori».

Il giornale, la cui apparizione era stata, in un primo tempo, annunciata sotto il tit. La Battaglia — titolo modificato all’ultimo momento, per non ingenerare possibili confusioni con l’omonimo periodico che si pubblicava allora a S. Paolo, sotto la direzione di O. Ristori (la precisazione è sul n. 1, in una postilla redazionale, all’art. Il Sindacalismo in Italia) — non ebbe in realtà fortuna e visse stentatamente pochi n., essendogli in gran parte mancato l’appoggio dei locali gruppi anarchici. Nei rapporti consolari, l’insuccesso dell’iniziativa viene costantemente attribuito allo scarso credito goduto dal D’Angiò negli ambienti anarchici di Montevideo, « i quali lo tennero subito in sospetto pel suo carattere invadente e presuntuoso » (vd. il rapporto del R. Console d’Italia in Buenos Aires, al Ministro dell’Interno, in data 7 genn. 1907, all’ACSR, Ministero dell’Interno. Direzione generale di P.S. Casellario Politico Centrale, b. 1612: D’Angiò Roberto; cf., ivi, anche la nota in data 25 genn. 1907).

Per ottenere i fondi necessari alla prosecuzione delle pubblicazioni, D’Angiò dovette rivolgersi, infatti, ai compagni residenti in Argentina, spesso recandosi di persona a Buenos Aires, per sollecitare, con cicli di conferenze, sottoscrizioni a favore del giornale. Ciononostante, nell’autunno 1906, dovette convincersi dell’impossibilità di portare avanti le pubblicazioni del periodico e, nel genn. dell’anno successivo, decise di trasferirsi definitivamente nella capitale argentina, dove riuscì a impiegarsi nella redazione del quotidiano anarchico La Protesta, che gli affidò l’incarico di redigere una pagina in lingua italiana.

Nei pochi n. che hanno visto la luce, il giornale si è largamente occupato dei problemi del mondo del lavoro (ampie sono le notizie di cronaca sulle agitazioni operaie internazionali, in gran parte riferite nella rubr. Agitazioni e Scioperi) e dell’emigrazione. Vd., ad es., Esportazione italiana di bestiame umano, n. 1, del 5 mag.; L’emigrazione nell’Uruguay, n. 5, del 14 lug. Alla notizia dell’attentato di Mateo Morrai contro i reali di Spagna, il foglio uscì con un editoriale (Giustizia!, n. 3, del 5 giu.) inneggiante all’accaduto, definito « un episodio dei più belli e dei più coscienti della vita di un popolo ». Cf., anche, Nankens, n. 4, del 21 giu.; Cose di Spagna, ibid.

Infine, a partire dal n. 5, del 14 lug., iniziò la pubblicazione, a puntate, del lavoro di R. D’Angiò, L’Anarchia pratica, rimasto incompiuto per la cessazione del giornale, ma nel quale l’A. intendeva dimostrare che « la propaganda pratica dell’anarchismo non ha affatto il pericolo di far cadere anche noi nell’errore dei socialisti, i quali a forza di praticità son diventati i peggiori nemici del proletariato » (cf., sul n. 2, del 19 mag., la rubr. Risposte e spiegazioni, nella replica a R.M. di Buenos Aires).


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G.


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