Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Bettini-0836

Guardia rossa

compilato da Carlo Tresca et a cura della Librera Rossa; poi: Caporett, documenti e luce sulla disfatta, il militarismo italiano allo gogna; poi: il terrore bianco in America

  • Sottotitolo:
    • Compilato da Carlo Tresca e a cura della Libreria Rossa: n. 2 (mag. 1919); Caporetto.
    • Documenti e luce sulla disfatta. Il militarismo italiano alla gogna: n. 3 (dic. 1919).
    • Il terrore bianco in America: n. 4 (mag. 1920).
  • Luogo di pubblicazione: New York, N.Y.
  • Durata: [?] mag. 1919 (n. 2) — mag. 1921 (n. 5).
  • Periodicità: Varia. In occasione del I Maggio: n. 2, 4, 5.
  • Gerente: Carlo Tresca.
  • Direttore: Carlo Tresca.
  • Formato: cm. 24 × 30 (ad eccezione del n. 5: cm. 28 × 40,5).
  • Pagine: 48: n. 2 (mag. 1919); 34: n. 3 (dic. 1919); n. 4 (mag. 1920); 12: n. 5 (mag. 1921).
  • Colonne:
    • 2.
    • Esce a 4 colonne il n. 5.
  • Note tipogr.: La copertina di ogni numero contiene disegni a colori in rosso e nero.

I cinque numeri de « La Guardia Rossa » escono come numeri speciali de « Il Martello » (vd.), generalmente in occasione del 1 Maggio, hanno carattere monografico e sono dedicati alle lotte e alla propaganda. Vi compaiono cronache ed analisi sia rispetto agli avvenimenti dell’anno trascorso, che riferiti alle scadenze di lotta future, poesie, racconti. La prima pagina di ogni numero contiene disegni a colori in rosso e nero.

Il n. 3 (dic. 1919) è interamente dedicato all’esame della partecipazione italiana alla recente guerra, alle sofferenze morali e materiali delle masse operaie e contadine e alla loro resistenza alla guerra. In prima pagina, compare il disegno di Scalarmi, « Il Carro della Vittoria », e in ultima un altro suo disegno, « Passa la civiltà latina ».

Il n. 4 (mag. 1920) ha per sottotitolo « Il terrore bianco in America », ed è dedicato alla feroce repressione che colpisce nel dopoguerra il movimento operaio americano. Si riportano cronache e testimonianze delle atroci persecuzioni di cui sono state vittime dalla guerra in poi le avanguardie rivoluzionarie negli Stati Uniti, dai linciaggi, alle uccisioni da parte delle guardie private, dei « vigilantes », alle numerosissime montature poliziesche e alle centinaia di deportazioni di « radicals » nel loro paese d’origine. Nell’articolo di fondo Carlo Tresca dichiara che, dopo quello che ha visto e le persecuzioni di cui egli stesso è stato protagonista negli anni passati negli Stati Uniti, ha perso ogni illusione sulla pretesa « democrazia » di questa nazione.

[Adriana DADA]


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

ISTAM: mf 3-1. (Possiede i n. segnalati microfilmati con la collezione de «Il Martello», provenienti entrambi dalla New York Public Library).


Complementi

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