Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Umberto e Bresci

pubblicato per cura del gruppo comunista anarchico di New York, supplemento della “Questione sociale”, periodico socialista-anarchico

  • Sottotitolo: Pubblicato per cura del gruppo Comunista Anarchico di New York. Supplemento della « Questione Sociale », periodico socialista-anarchico.
  • Motto: « Ai tiranni la giustizia del popolo — Agli eroi la palma del martirio ».
  • Luogo di pubblicazione: New York.
  • Tipografia: [Paterson] Tip. della « Questione Sociale ».
  • Durata: 24 nov. [1900].
  • Periodicità: Numero unico.
  • Formato: cm. 33 × 51.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 4.
  • Prezzo: Gratis.
  • Note tipogr.: Due illustrazioni, in 2.a e 3.a p., rappresentano, rispettivamente: « l’una l’impotenza dei governi, con tutti i loro cannoni, baionette e dollari, l’altra l’operaio col suo modesto obolo di nickel, che affretta la liberazione di Bresci e il trionfo dell’anarchia» (Cf. Bresci, in « L’Aurora » (Yohoghany, Pa.), 3 nov. 1900).

Dopo l’attentato di Monza del 29 lug. 1900, il quotidiano newyorkese L’Araldo Italiano, si era fatto promotore di una sottoscrizione pubblica, per inviare una targa- corona del valore di mille dollari, sulla tomba di Umberto I, oltre un album « da offrirsi al fantoccio figlio del re Mitraglia di Savoia, per dimostrare tutta la loro ammirazione e devozione per il piccolo nuovo tiranno». Come risposta a tale iniziativa, l’organo anarchico La Questione Sociale di Paterson, N.f., aveva messo in circolazione « sottoscrizioni dal titolo Nickel-Protesta, allo scopo di dimostrare, una volta ancora, che le nostre simpatie sono tutte per il Bresci » e per raccogliere fondi da devolvere a favore della compagna e delle figlie dell’anarchico pratese. Cf. La protesta dei cinque soldi (Nickel-Protesta), in «L’Aurora» (Yohoghany, Pa.), del 20 ott. 1900; e il trafiletto Umberto e Bresci, in «L’Alba Sociale» (Ybor City-Tampa, Fla.), del 15 giu. 1901, ove è rilevato con soddisfazione, che « l’Araldo, dopo quasi un anno di continui strimpellanti appelli » ancora non aveva raggiunto l’obiettivo prefissosi, mentre « la lista della Questione Sociale, l’organo degli aborriti anarchici, supera già di parecchio la somma di dollari mille».

È grazie a questa sottoscrizione straordinaria, che venne appunto pubblicato il n.u. Umberto e Bresci, uscito in sostituzione del n. 63 de La Questione Sociale, e diffuso gratuitamente in oltre 50.000 esemplari, « per facilitare l’operaio che ancora non conosce chi fu il magnanimo Umberto e chi l’assassino Bresci ». Cf., a p. 4, Il nostro compito e quello dei compagni. In tutti gli scritti troviamo esaltata la figura ed il gesto del « figlio del popolo » Bresci, cui viene contrapposta quella del « tiranno » Umberto I, « parassita inutile e dannoso della società ». Per entrambi — è detto — noi attendiamo fiduciosi il verdetto della storia ». Vd. gli art.: Umberto-Bresci; Confronto; e Psicologia. Infine, sotto il tit. Chi semina raccoglie, viene fornito, in cifre, il bilancio dei 22 anni di regno di Umberto, durante i quali — è ricordato — il « re filantropo, buono e galantuomo, rubò al già dissanguato popolo italiano, la bagatella di 400 milioni di lire. Fece massacrare in Africa ventimila giovani lavoratori… ventimila anni di carcere furono distribuiti agli affamati; … mille e duecento lavoratori furono vigliaccamente massacrati dai sicari suoi… In tutto ciò non è compreso lo svaligiamento delle banche, il furto manifesto del gioco del lotto… più ancora… i delitti delle caserme, i relegati alle infami isole, gli incidenti sui lavori, l’emigrazione forzata di qualche duecentomila all’anno, il credito degl’italiani all’estero, l’Istruzione pubblica interna, il cretinismo religioso… E con tutto questo po’ po’ di sterminio umano, di vigliaccheria sfacciata, di ladrocinio, si trovano ancora dei neo-cavalieri Maffiosi, ricettari e ladri patentati che versano amare lagrime per la perdita irreparabile del più grande assassino d’Italia. Umberto fece bagnare di sangue del popolo le desolate terre italiane, …ed a Milano, che ancora fresca era la memoria dei sepolti dell’anno prima, a Milano il tiranno seminò, e a due passi di distanza raccolse il frutto dei suoi orrendi delitti».


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G. (Sta con La Questione Sociale, Paterson).


Complementi

 Collegamenti agli archivi
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