Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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Pro-Ferrer

dedicato agli onesti di tutti i partiti

  • Sottotitolo: Dedicato agli onesti di tutti i partiti.
  • Luogo di pubblicazione: Alessandria d’Egitto.
  • Tipografia: Alessandria, Imp. Nouvelle Sajous Molco & C.ie.
  • Durata: 30 sett. 1909.
  • Periodicità: Numero unico.
  • Formato: cm. 29 × 42.
  • Pagine: 4.
  • Colonne: 3.
  • Prezzo: « Distribuzione gratuita ».

Troppo noti sono gli eventi legati a quella colossale montatura, con cui le autorità spagnole vollero giustificare l’arresto e quindi l’esecuzione, di Francisco Ferrer y Guardia — il pensatore ed educatore laico, divenuto ormai figura troppo scomoda agli occhi di un regime clericale e oscurantista — perchè se ne renda necessario un richiamo, per quanto sommario. È sufficiente, in questa sede, ricordare l’universale indignazione e le giustificate apprensioni, che la notizia dell’arresto di Ferrer e del suo deferimento alla Corte marziale, aveva sollevato in tutti gli ambienti, non solo anarchici o della sinistra radicale, ma anche del mondo della cultura; e sottolineare la portata mondiale delle agitazioni, che immediatamente ebbero luogo per reclamarne la liberazione e denunciare all’opinione pubblica democratica, la procedura di chiaro sapore inquisitoriale, adottata dalle autorità spagnole.

È in tale clima, infatti, che si colloca la pubblicazione di questo n.u.; il quale, mentre da un lato conferma, una volta di più, il grado d’estensione raggiunto dai moti internazionali di protesta, attesta altresì, il sussistere, ancora all’alba del secondo decennio del secolo, di vivaci fermenti libertari, ed anzi, di un’attiva presenza degli anarchici, nella vita politica di Alessandria. Nel corso delle agitazioni per Ferrer, il gruppo editore del n.u., avrebbe infatti esplicato un intenso lavoro di propaganda, promuovendo fra l’altro, la costituzione di un « Comitato di Difesa » — gestito probabilmente, in collaborazione con esponenti di quella cultura laica e radicale, su cui gravitava l’attività della locale « Università popolare » — e organizzando manifestazioni e comizi di protesta.

Di un « meeting pro-Ferrer », indetto per il 4 ott., « nella Sala delle conferenze volenterosamente e cortesemente concessa dall’Università popolare libera », si da appunto avviso nel n.u., col manifesto Cittadini d’Alessandria!, pubblicato in prima p. L’appello è rivolto « agli onesti di tutti i partiti » perchè, di fronte al moto unanime di sdegno, non restino « perplessi, o impassibili, o muti », e confermino, attraverso un massiccio intervento al comizio, la loro solidarietà « con tutti i buoni degli altri paesi vicini e lontani ».

In altri scritti sono illustrate le mene reazionarie, che portarono all’incriminazione, del tutto arbitraria, di Ferrer (vd. I Moti della Catalogna) e si pone l’accento sulla tragica situazione politica, cui deve soggiacere il popolo spagnolo (vd. Contro l’Inquisizione e Povera Spagna!). In quarta p., infine, è riportato il testo di un appello per la liberazione di Ferrer, lanciato a Roma dalla « Lega internazionale per l’educazione razionale del bambino » (tra i firmatari, figurano anche i nomi dell’antropologo G. Sergi, di Guido Podrecca e di Luigi Fabbri).


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

I.I.S.G.


Complementi


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