Bettini

Bibliografia dell’anarchismo : periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana, 1872-1971

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L’Oppresso

giornale dei proletari

  • Sottotitolo: Giornale dei Proletari.
  • Luogo di pubblicazione: Pergola.
  • Tipografia:
    • Pergola, Tip. Fr. Gasperini.
    • Dal 1 sett. 1883 (a. I, n. 2): Sassoferrato, Tip. Angelo Palmucci.
  • Durata: 18 ag. 1883 (a. I, n. 1) — 14 ott. 1883 (a. I, n. 8).
  • Periodicità: Settimanale (“Si querela ogni sabato”).
  • Gerente: Mario Viticchi.
  • Formato:
    • cm. 25 × 37.
    • Dall’8 sett. 1883 (a. I, n. 3): cm. 25 × 38,5.
    • Dal 15 sett. 1883 (a. I, n. 4): cm. 27,5 × 39,5.
  • Pagine:
    • 4.
    • Esce a 2 p. il n. del 14 ott. 1883 (a. i, n. 8).
  • Colonne: 3.

Nell’ag. 1883, si era tentato di indire a Ravenna il secondo Congresso del Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna, ma per l’intervento della polizia che aveva disperso i convenuti e operato alcuni arresti, 1’adunanza non potè avere luogo e si divette stabilire un rinvio dei lavori ad altra sessione. La decisione venne notificata con una circolare, che diffusa dalle colonne de II Sole dell’Avvenire e ripresa da L’Oppresso, diede modo ai redattori del foglio pergolese, di inserirsi — in verità nel modo meno opportuno — nella polemica che opponeva allora molto vivacemente, anarchici e socialisti legalitari.

Il numero de L’Oppresso dell’8 sett. 1883 (a. I, n. 3), è infatti, in gran parte occupato da un lungo editoriale, che è in sostanza un appello a porre fine alle “intestine discordie” e un invito alle parti a lavorare “distintamente alla popolare agitazione, pronti a trovarci poi insieme sulle barricate per abbattere quel privilegio che spadroneggia attualmente”. La proposta giungeva nel periodo meno favorevole per tentare soluzioni accomodanti fra le due parti, ormai compromesse da un’intransigente impostazione delle rispettive vedute e inevitabile fu quindi la reazione degli ambienti anarchici alle dichiarazioni de L’Oppresso. Da Londra, Vito Solieri spronò i redattori a non deviare dalla tattica antilegalitaria e “se sul-vostro cammino — aggiunse — un ciarlatano qualunque, di mestiere deputato, volesse farvi cambiare strada, ditegli che L’Oppresso non è egoista, perchè sente le sofferenze dei suoi compagni” (a. I, n. 4, del 15 sett.). Da parte sua, Carlo Monticelli chiedeva risentito una rettifica (che venne pubblicata sul n. 5 e, in parte, ripetuta sul n. 7, del 6 ott.), per essere stato il suo nome, nel corso del citato editoriale, “confuso con quello di Costa e Zanardelli”.

Costretti ad una presa di posizione, i membri della Sezione pergolese dell‘AIDL (di cui il giornale era espressione), si raccolsero il 30 settembre, in assemblea ordinaria e diffusero un comunicato, con cui si dichiarava “l’onorevole Andrea Costa, giurante fedeltà alla Dinastia di Savoja e triunviro del Fascio della democrazia, che riconosce la proprietà individuale, Deputato della borghesia, e perciò immeritevole di appartenere al consorzio dei Socialisti Italiani”. Il deliberato — cui aderirono, a breve intervallo, le Sezioni-di Jesi, Sassoferrato e Fabriano — era sottolineato, in altre parti del giornale, da un violento attacco a Costa, ospite in quei giorni dei socialisti di Jesi (cf. I fischi del giorno. Costa ed i socialisti desini, n. 7, del 6 ott. 1883).

L’ “incidente” politico era cosi chiuso e, d’altra parte, il giornale cessò subito dopo le pubblicazioni. L’ultimo n. de L’Oppresso, uscì in data 14 ott. 1883, con un numero ridotto di pagine, a causa — era spiegato — dell’ “assenza forzata del Tipografo, costretto alla visita di leva”. I Redattori promettevano di ricompensare “gli abbuonati con un Supplemento al Numero Venturo”, ma non risulta che il foglio si sia più pubblicato, dopo quella data.


Anziani luoghi di consultazione (1971) / bibliografia:

FN: GF. B. 4. 13. (Alla raccolta mancano i n. 5 e 6).
MF: P.i. a 97,85. (Possiede il solo n. 1).


Complementi

 Collegamenti agli archivi
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